Walter Veltroni presenta a Rimini in anteprima nazionale il suo nuovo libro: “L’isola e le rose”

24 08 2012

Cartolina Invito Presentazione LibroAnteprima nazionale de “L’isola e le rose”, il suo nuovo libro Walter Veltroni.

Mercoledì 29 agosto, ore 18 Complesso degli Agostiniani, via Cairoli 42.

Un’anteprima nazionale d’eccezione quella in programma mercoledì 29 agosto nel Complesso degli Agostiniani di via Cairoli, dove Walter Veltroni presenterà, alla vigilia della sua uscita nelle librerie, il suo nuovo romanzo: “L’isola e le rose”.

Un romanzo che nasce da un’incredibile storia vera, tutta riminese come quelle che solo qui possono accadere, quella dell’Isola delle Rose, “la storia di un’utopia – come scrive Veltroni – contrastata dal potere e di un sogno che valeva la pena vivere”.

Nessun altro luogo se non Rimini, quindi, avrebbe potuto essere più adatto a raccontare questa incredibile storia, su cui, nel Teatro degli Atti con inizio alle ore 18, converseranno, con l’Autore e la Città, Sergio Zavoli, Tiziana Ferrario, Fabio De Luigi e il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi.

La giornata, a cui sono invitati tutti i riminesi, proseguirà nel Chiostro degli Agostiniani e in Sala Pamphili con musiche e assaggi di pesce azzurro dell’Adriatico.

Il nuovo romanzo di Walter Veltroni prende le mosse da un episodio vero e dimenticato per raccontare la nascita di un’isola artificiale che richiama turisti da tutta Europa, l’idea di una micronazione indipendente, l’Isola delle Rose, e l’invenzione di una radio libera. E’ la storia vera del sogno dell’ingegnere bolognese Giorgio Rosa che, a undici chilometri dalla costa, fuori dalle acque territoriali italiane, costruisce una piattaforma che il 1° maggio del 1968 si dichiara indipendente e si autoproclama, in omaggio alla lingua ufficiale che è l’esperanto, Esperanta Republiko de la Insulo de la Rozoj.

Nel romanzo frutto della ricerca dell’autore, Giulio è l’incorreggibile vitellone, Giacomo fa l’avvocato, Lorenzo è il figlio del proprietario del Grand Hotel, Simone il genio della classe diventato un inquieto ingegnere: quattro ragazzi di Rimini uniti da un’amicizia nata sui banchi di scuola e destinata a superare qualunque contrasto. Quando Giulio ha un’idea folle — costruire una piattaforma appena oltre il limite delle acque territoriali, dove accogliere una comunità di artisti, poeti, musicisti, amanti della bellezza — tutti si danno da fare per realizzarla: anche Elisa, dolce secchiona con lo chignon nero, anche Laura, giovane giornalista conquistata dal progetto, e una barista dalla bellezza esplosiva, Luana. Siamo alla vigilia del 1968, e niente sembra impossibile…

WALTER VELTRONI è stato direttore dell’“Unità”, vicepresidente del Consiglio nel governo di Romano Prodi, segretario nazionale dei Democratici di sinistra, sindaco di Roma, segretario nazionale del Partito democratico e candidato premier alle elezioni politiche del 2008. Oltre ad alcuni libri sulla televisione e sul cinema, ha pubblicato per Baldini & Castoldi Il sogno spezzato. Le idee di Robert Kennedy (1993), La sfida interrotta (1994), Governare da sinistra (1997), I care (2000), per Einaudi il monologo Quando cade l’acrobata, entrano i clown (2010) e per Rizzoli La bella politica (1995), Forse Dio è malato. Diario di un viaggio africano (2000), a cui si è ispirato il regista Franco Brogi Taviani per il film omonimo, Il disco del mondo. Vita breve di Luca Flores, musicista (2003), da cui è stato tratto il film Piano, solo con Kim Rossi Stuart, Senza Patricio (2004), La scoperta dell’alba (2006, tradotto in 8 Paesi), La nuova stagione. Contro tutti i conservatorismi (2007),  Noi (2009), Quando cade l’acrobata, entrano i clown(2010),L’inizio del buio(2011).

fonte: http://www.comune.rimini.it/eventi/pagina7656.html

In rete ci sn diversi articoli tra cui qsto su Repubblica:
http://www.repubblica.it/politica/2012/08/24/news/veltroni-41390053/?ref=HREC1-7
cn una galleria fotografica allegata molto interessante.

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Intervista a Giorgio Rosa sul Corriere Nazionale

5 07 2011

Direttamente dal sito web del Corriere Nazionale l’articolo pubblicato Sabato, 18 Giugno 2011 a cura di David Barbetti e ripreso da un + ampio servizio sulle micronazioni direttamente dall’edizione stampata di cui qste sn le 2 pagine centrali dv si parla anke della libera Repubblica dell’Isola di Eden ovvero del nuovo tentativo di realizzare l’idea dell’Ing. Giorgio Rosa:

Fondò una nazione tutta sua: “L’Italia mi dichiarò guerra”

Nel ’68 Giorgio Rosa creò uno Stato su una piattaforma al largo di Rimini: “Accuse incredibili, dicevano che era una copertura per i russi”

BOLOGNA – Quel “peccato di gioventù”, come l’ingegner Giorgio Rosa lo definisce oggi, era riuscito in poche settimane a mettere in allerta l’intero Paese, governo e Difesa in testa. Uno Stato indipendente a pochi chilometri dalle spiagge romagnole, seppur su una piattaforma fuori dalle acque territoriali, poteva nascondere interessi di superpotenze come la Russia, che vi avrebbe fatto attraccare sottomarini per il controllo dell’Adriatico. Questo, almeno, si diceva. Ma le cose stavano in maniera diversa. Nel maggio del 1968, a 11 chilometri e 500 metri dalla spiaggia di Rimini, una piattaforma diventò uno Stato sovrano. A proclamarlo fu un ingegnere bolognese, Giorgio Rosa, che diede vita alla “Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose”, in cui l’esperanto era la lingua ufficiale. Un progetto costato cento milioni. L’isola artificiale iniziò ben presto ad attirare curiosi e turisti, che in un’ora di navigazione potevano uscire dall’Italia: sulla piattaforma c’erano un bar, un ristorante e un ufficio postale che emetteva francobolli, anche se nelle intenzioni dell’ingegner Rosa si sarebbero dovute sviluppare anche altre attività commerciali. Ad accorgersi dell’isola delle Rose non furono però soltanto turisti e curiosi, ma anche il governo italiano che in pochi giorni mandò la Guardia di Finanza: alcune motovedette circondarono la piattaforma e ne vietarono l’accesso. La Repubblica Esperantista emise alcuni francobolli con la dicitura “Milita Itala okupado”, vale a dire “occupazione militare italiana”. Il caso, divenuto ormai affare internazionale, si chiuse pochi mesi dopo, quando la Marina militare minò la piattaforma, che finì in fondo al mare.

Ingegner Rosa, oggi ci sono persone che vogliono far rivivere il suo progetto: le fa piacere?

“Certo, ma ormai ne sono fuori: ho 86 anni e quello è stato un peccato di gioventù”

Secondo lei perché gli Stati “ufficiali” temono le micronazioni?

“La libertà fa paura perché tutti ne parlano e la sbandierano ma è difficile concederla. E poi la ‘casta’ non avrebbe più legittimazione con iniziative indipendenti”

La sua Isola delle Rose era solo un’utopia?

“Tutt’altro: la piattaforma doveva espandersi in verticale con un altro piano e altre attività commerciali”

Cosa l’aveva spinta a quel progetto?

“La voglia di libertà, per uscire dalle regole della Chiesa e della Dc che soffocavano l’Italia. Ma fui ostacolato in tutti i modi possibili: arrivarono persino a dire che era una copertura per i sottomarini russi. Provai a parlare con Saragat e con il ministro Preti dopo che scoppiò il caso, ma non mi vollero ricevere”

La piattaforma fu distrutta: un’esagerazione?

“Direi di sì e non mi rimborsarono nemmeno il materiale che avevo portato sull’isola”

Non le è mai venuta l’idea di riprovarci?

“In Italia non c’era proprio la possibilità. All’estero invece ci sono stati negli anni tanti casi simili, utilizzando piattaforme abbandonate della Seconda Guerra Mondiale che erano diventate zone franche”

Ha qualche rimpianto?

“No, ero un professionista che ha tentato questa avventura e poi ha proseguito con la sua carriera. Ho vissuto a pieno la mia vita e indietro non guardo più”.





In anteprima le videate del DVD

16 10 2010

Finalmente sn riuscito a dare una prima okkiata al DVD dell’Isola delle Rose e a catturare delle immagini cn cui scrivere una prima recensione. La seconda dovrebbe riguardare il libretto allegato e prima o poi sxo di riuscire anke in qst intento.

Il DVD si apre cn il menù principale accompagnato da un sottofondo musicale tratto dalla colonna sonora del documentario stesso.

La videata ke si presente è nella parte alta, in bianco/nero,  composta da fotografie dell’epoca ke si susseguono mentre la parte bassa è un’immagine fissa.

Segue un fotogramma preso dopo poki secondi dall’inizio del ciclo di fotografie:

DVD Menu Principale

CM tutti i DVD Video c’è il bottone FILM x avviare la visione del documentario ke è lo stesso visto il 1 Luglio 2009 in anteprima mondiale alla Corte degli Agostiniani a Rimini ke ho già recensito all’epoca sul blog della libera Repubblica dell’Isola di Eden.

Ancora x ki nn lo sapesse la libera Repubblica dell’Isola di Eden vuole essere la rinascita del sogno dell’Ing. Rosa dell’Isola delle Rose e del microstato esperantista dell’Insulo de la Rozoj in kiave moderna.

Cliccando sul bottone CAPITOLI appare invece una schermata cm segue:

CM è possibile vedere , seguono altre 4 schermate dv in totale è possibile scegliere tra 15 diversi punti di inizio nella visione del documentario.

Sempre dal Menu Principale del DVD  è possibile accedere agli EXTRA cliccando sull’apposito bottone. Appare qst nuova schermata ke mostra i primi 4 contenuti aggiuntivi e la possibilità di sceglierne altri 4 x un totale di 8:

e qst è la seconda schermata del Menu EXTRA:

I video sn le versioni integrali delle registrazioni delle interviste rilasciate dai vari protagonisti ke appaiono tagliate e montate nel documentario dalle qali si apprendono nuovi particolari e notizie nn presenti nel film.

C’è anke il video “COSA C’ERA SOTTO L’ISOLA” girato sui resti della demolizione dell’Isola delle Rose adagiati sul fondo marino al largo di Rimini e ritrovati subito dopo la presentazione della prima visione del documentario il 1 Luglio 2009 dai sub della DIVE Planet di Rimini di cui qi scrissi all’epoca del ritrovamento.

Infine col bottone CREDITI si ottiene la seguente schermata reativa ai contribuitori della realizzazione del DVD stesso:

NdA Press è l’editore e distribuitore del DVD Video ke potete acqistare a qst indizzo Web, dv in coda ci sn elencati tutte le news presenti in rete relative al prodotto.





A breve recensione del DVD

24 09 2010

Ieri sn finalmente entrato in possesso del DVD sull’Isola delle Rose realizzato da Cinematica ed edito dalla NdA Press di Rimini, anzi + precisamente di Cerasolo Ausa di Coriano in provincia di Rimini, di cui vi avevo dato notizia nell’articolo precedente, e a breve mi sparapanzo sul divano x accingermi alla sua visione e poi conseguente recensione x tutti voi lettori.

Intanto vi dico già ke è un elegante cofanetto di cartone interamente stampato, a colori in tutta la superficie esterna ed in bianco e nero nella parte interna, le cui misure sn 14 cm di base x 19 cm di altezza e spesso 1 cm.

Il cofanetto contiene all’interno nell’anta di sinistra il libretto di 80 pagine il cui unico neo è di essere tutto in bianco e nero, foto incluse, e nell’anta di destra il DVD Video del documentario e dei contenuti extra x un totale promesso di circa 2 ore di visione.

NN vedo l’ora di guardarlo e comunicarvi ulteriori news e magari qalke foto del cofanetto stesso, qindi a presto su qst schermi 🙂





Finalmente su DVD il video documentario “Insulo de la Rozoj – La libertà fa paura”

29 05 2010

Era proprio ora, dopo tante rikieste sarà finalmente disponibile in libreria dal 10 Giugno il DVD del video documentario della CinematicaInsulo de la Rozoj – La libertà fa paura” con libro allegato di 78 pagine ricco di foto inedite edito dalla NdA Press di Rimini.
Presentazione in anteprima al BIOGRAFILM Festival di Bologna il 9 Giugno alle 18:00 a seguire rinfresco e proiezione.
In attesa del prezzo, si organizzano gruppi di acqisto 🙂





Il film riminese sull’Isola delle Rose al Festival di Montevideo

23 04 2010

Continua il giro del mondo del documentario di Cinematica sull’Isola delle Rose.

CM riportato da Libertas:

E’ il racconto dell’affascinante vicenda dell’Isola delle Rose, la micronazione nata davanti alle coste della Romagna negli anni Sessanta.
“L’Insulo de la Rozoj – La libertà fa paura” al festival del cinema di Montevideo.
Il film documentario, è prodotto da Cinematica di Rimini.
A rappresentare Cinematica ci sarà Roberto Naccari, che ha diretto con Stefano Bisulli il film scritto con Giuseppe Musilli e Vulmaro Doronzo.
“Insulo de la Rozoj – La libertà fa paura” fa parte dei film italiani invitati alla rassegna sudamericana, in corso dal 26 di marzo al 3 aprile, in un lotto di lavori che ricomprende anche “Vincere” di Marco Bellocchio, “Un giorno perfetto” di Ferzan Ozpetek, “Lo spazio bianco” di Francesca Comencini e “Sanguepazzo” di Marco Tullio Giordana.

Qui da un altro articolo in rete da AltaRimini.it

“… A novembre scorso la pellicola ha partecipato all’Idfa, l’International Documentary Film Festival di Amsterdam, l’appuntamento più prestigioso al mondo per il cinema documentario, facendo registrare il tutto esaurito in sala in tutte e tre le proiezioni programmate nel corso della rassegna.

Qui un articolo da newsrimini.it con una breve sinossi del documentario e dove si evince ke anke la RAI, col programma “Storie” a cura della redazione del  TG2 Dossier, ne ha fatto un servizio andato in onda il 24 Ottobre 2009 alle 23:30. Sul sito RAI xò nn c’è ancora il video oppure io nn sn stato capace di trovarlo, se qalcuno lo rintraccia me lo segnali ke lo linko, grazie anticipatamente.

E x finire un altro articolo dal sito web http://www.romagnanoi.it del qotidiano di Rimini “La Voce di Romagna

Il documentario è stato presentato al mondo la prima volta a Rimini la sera del 1 Luglio 2009 dove ho avuto l’occasione di essere tra il pubblico a vederlo in anteprima e scrivere qesto articolo di commento.





L’Isola delle Rose 3D

5 03 2010

Navigando alla ricerca di news sull’Isola delle Rose mi sn imbattuto in qesto sito e sn rimasto meravigliato.
Incredibile, qalcuno si è preso la briga di ricostruire in 3D l’Isola delle Rose e farne un video.
Ma qanta passione e qanto tempo sarà stato necessario ?
Complimenti a Pierpaolo Mantuano, l’autore di cotanto lavoro.

Qi sotto i links alla pagina del video 3D ke qesta piattaforma WordPress nn mi fa mettere direttamente:

Isola delle Rose di Pierpaolo Mantuano su Vimeo.

P.S.: Sn riuscito a scaricare il video da Vimeo e caricarlo su YouTube in modo da averne copia e darvi un’anteprima del frame 🙂








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